"The whole world is watching," President Bush said.
(Il mondo intero ci sta guardando.)
La mantra del Bush neoliberale si basa su quattro verita' fondamentali:
(1) distruggere la testa del mostro affamato che sono i programmi sociali;
(2) liberalizzare sempre di piu' i mercati perche' sono auto-stabilizzanti;
(3) la competizione libera distrugge i settori non competitivi dell'economia, che quindi devono essere lasciati morire, ed esalta le qualita' dei settori competitivi;
(4) gli individui sanno meglio dei politici come investire i propri soldi.
La crisi dei mercati della costruzione (real estate) e della finanza ha portato l'amministrazione di Bush a un bailout di $700,000,000,000 (billions/miliardi di dollari). Questo tipo di intervento nel gergo marxiano di una volta era definito welfare for capitalism.
Welfare per i capitalisti e' chiaramente differente dal welfare state legato a programmi sociali. Nel welfare state (all'americana), gli agenti sono individui che vivono ai margini della societa' vera -- cioe' produttiva. Sono i welfare queens, come Reagan comincio' a chiamare le donne nere (african-american) che buttavano fuori a catena figli per poter essere mantenute dallo stato. Che la proporzione di donne bianche e welfare queens fosse la stessa di quella dei neri non importava. Sono i barboni (homeless) che preferiscono (choice!) passare una notte di inverno all'aria aperta a zero gradi (Fahrenheit) per prendersi i $$$ che il governo elargisce -- invece di andare a lavoro. Sono i disoccupati di sempre che semplicemente non vogliono lavorare perche' il welfare state li mantiene. E cosi via . . .
(BTW, se chiedete a studenti universitari di primo anno -- nelle universita' a livelli di Ivy League -- cosa associano a welfare state, le prime tre risposte sono: bums, lazy, exploiters.)
Come funziona nella logica (sic) neoliberal di Bush il welfare state. Primo la gente non vuole lavorare: e' nella natura umana fregare il prossimo -- anche attraverso lo stato sociale. Lui ne sa bene qualcosa, che di lavoro non ne ha mai mangiato. Quindi, porta questa gente alla fame e cosi' imparera'. Secondo, la spesa sociale porta alla crescita del tasso di interesse: e' chiamato crowding out. Lo stato compete con i capitalisti -- che producono ricchezza vera -- nel mercato della finanza e cosi' la domanda maggiore di denaro porta a tassi superiori. Se non ci fosse il welfare state, i tassi sarebbero minori e capitalisti avrebbero piu' capitali a disposizione. Terzo, l'immissione di denaro nell'economia per mandare avanti i programmi sociali acuisce l'inflazione. L'inflazione porta alla crescita del tasso di interesse . . . Cosi' comincia una spirale perversa che puo' essere eliminata solo con la scomparsa del welfare state.
Ora $700,000,000,000 non e' che sia roba da poco. Una volta, un anno fa, si rimaneva stupiti che la guerra in Iraq venisse a costare $700,000,000,000. Beh, ormai si e' passato il $1,000,000,000,000 (trilione). Questo trilione non entra nella contabilita' della spesa dello stato. Il deficit federale e' -- nota -- $482 ,000, 000,000 (miliardi). $482,000,000,000 + $700,000,000,000 da' un totale di $1,482,000,000,000 (trilioni). Si dovesse aggiungere la spesa di guerra (almeno la spesa ufficiale, perche' quella vera si sapra' tra venti anni) si ha un deficit $2,482,000,000,000 (trilioni).
Lasciando da parte la spesa di guerra -- che la storia dimostra sempre fa crescere il deficit nazionale, e anche contribuisce alla crescita del PDL con la produzione di armamenti -- si avrebbe un deficit di $1,482,000,000,000 (trilioni). (Bush ha detto che la guerra contribuisce a creare posti di lavoro.)
Questa somma non considera gli $85 miliardi gia' spesi per mantenere in vita (o a galla) Lehman Brothers e American International Group Inc.
Quali sarebbero gli effetti di questo deficit sull' economia nazionale -- e globale? Vediamo.
I mercati prenderebbero coscienza degli abusi e si comporterebbe come la logica benigna del capitalismo richiede? I mercati e i capitalisti non sfruttano -- non sono bums, lazy, exploiters. Loro creano ricchezza -- ma come fanno a creare ricchezza pero' rimane un mistero misterioso. Chiedete a qualunque economista e vi raccontera' tante balle -- con tanto di grafici e matematica. Per esempio, chiedete come spiegherebbe gli eventi di oggi.
Quindi, Bush decide di immettere $700,000,000,000 per stabilizzare il mercato finanziario. Ora staranno tutti buoni e bravi.
Prima reazione. Il governo ci salva. Ieri (lavorativo, e quindi Venerdi scorso) Wall Street s'impenna con punte di piu di +300. Siamo salvi. Il governo ci salva e possiamo continuare con la vita. Ma se il governo ci salva, sempre, perche' dobbiamo preoccuparci per il futuro?
Ah il futuro. Pero' se il bailout costa tanto, potrebbe spingere sempre piu' su' l'inflazione -- specialmente con un deficit cosi grande. E l'inflazione potrebbe spingere su' i tassi di interesse. E quindi il capitale non-finanziario (cioe' quello industriale, delle case, ecc.) affronterebbe spese maggiori (crowding out), che indebilirebbero la crescita economica. La bassa crescita dell'economia americana -- che e' trainante -- causerebbe una recessione globale. Allora, converrebbe agli investitori globali di investire negli Stati Uniti? L'inflazione li farebbe volare via?
Oggi, lunedi, dopo chiari ripensamenti durante il weekend, gli investitori trovano il Nodo di Gordo -- che nel gergo marxiano era chiamato "una contraddizione". Quindi che succede?
Il prezzo del petrolio va su immediatamente di $25 al barile. Alla chiusura e' su di $16. Qualcuno si e' fatto un mare di soldi. (In Italia si mormora Moratti, presidente dell'Inter, che con in prezzi cosi alti si puo' permettere di comprare chi vuole a quanto vuole.)
Wall Street chiude a -3%.
Il Commodity Futures Trading Commission sta monitorando la situazione per assicurarsi che nessuno stia speculando sul prezzo del petrolio. Mi domando cosa fa il vice-presidente Cheney nel frattempo.
Cosi, quindi funziona il circolo perverso:
(1) il governo stampa un $1,000,000,000,000 (trilione);
(2) il $ si indebolisce, specialmente nei confronti dell'Euro;
(3) l'inflazione aumenta, e indebolisce la competitivita' dell'economia;
(4) it tasso di interesse aumenta per eliminare l'inflazione 'eccessiva';
(5) gli investimenti diminuiscono; ecc.
Come si uscira' da questa 'crisi' -- si uscira'? Quanto durera'? Mesi? Anni?
Chi paghera' questa somma enorme? Sara' il mostro del welfare state, come Bush, e ora McCain, dicono?
C'e' verita' nell'idea che i mercati sono autostabilizzanti? Perche' Bush non lascia morire le compagnie che stanno per fallire?
E poi e' proprio vero che gli individui sanno meglio come investire i propri soldi?
E del bonus di $60,000,000 (milioni) che Paulsen, allora Direttore della Goldman Sachs, diede a se stesso due anni fa prima di accettare l'incarico di Secretary of the Treasury?